Food for millennials

Incontri su cibo e sostenibilita’ per alimentare una nuova cultura della terraI


SABATO 14 E DOMENICA 15 OTTOBRE A BOLOGNA ALCUNI DEI PIU’ NOTI ESPERTI DI CIBO DEL PIANETA: INTANTO ECCO I FINALISTI DI BOLOGNA AWARD 2017, SONO TRE ESPERTI CHE SCOMMETTONO SUL FUTURO DEL PIANETA.IL DOCENTE CILENO MIGUEL ALTIERI, DOCENTE A BERKELEY, FRA I FONDATORI DELLA ‘AGROECOLOGIA’; IL RICERCATORE ITALIANO MATTEO DELL’ACQUA CHE PER PRIMO HA CODIFICATO I SAPERI CONTADINI INCROCIANDOLI CON LA RICERCA GENOMICA IN UN PROGETTO AL QUALE HA COLLABORATO L’UNIVERSITA’ DI BOLOGNA, E L’AGRONOMO RICARDO SALVADOR IMPEGNATO DAGLI STATI UNITI NELLA PROMOZIONE DELL’AGROALIMENTARE SOSTENIBILE. 

BOLOGNA AWARD 2017: SABATO 14 E DOMENICA 15 OTTOBRE A BOLOGNA, UNA FESTA DEL CIBO PER TUTTI NELLA CASA DEI CITTADINI BOLOGNESI, A PALAZZO D’ACCURSIO IN PIAZZA MAGGIORE. 

 

BOLOGNA -  Nutrire una popolazione che si appresta a toccare quota 11 miliardi alla fine del secolo: è questa la vera sfida del pianeta. Bologna Award, il Premio Internazionale per la sostenibilità agroalimentare, riparte da qui con la sua 2^ edizione (la prima si era celebrata nel contesto di EXPO 2015) in programma a Bologna sabato 14 e domenica 15 ottobre, in un’ideale anteprima del “World Food Day” 2017, la Giornata mondiale dell’alimentazione in calendario lunedì 16 ottobre. Sostenere la ricerca scientifica e tecnologica in tema di sostenibilità agroalimentare, migliorare e ottimizzare la distribuzione del cibo, ridurre l’impatto ambientale e sociale della produzione e distribuzione alimentare, promuovere una nuova e diffusa cultura nel segno dell’educazione alimentare sono gli obiettivi portanti di Bologna Award 2017 e dei suoi Incontri in programma a Bologna, a Palazzo D’Accursio in piazza Maggiore.  Aspetto peculiare del Bologna Award - International Sustainability and Food Award è che i vincitori, sin dal momento dell’accettazione, si impegnano a donare il valore del premio (15.000 €) in favore di progetti e iniziative di settore sostenibili, durevoli e/o solidali.  Con l’edizione 2017 Bologna Award, promosso da CAAB – Centro Agroalimentare di Bologna con il Comune di Bologna e la Regione Emilia Romagna, con Fondazione FICO e con UNITEC, media partner QN – Il Resto del Carlino, introduce la nuova categoria dei “City of Food Masters”, veri e propri testimonial di sostenibilità agroalimentare. Il percorso, in collaborazione con Future Food Institute, celebra come suoi ‘Masters’ 2017 tre protagonisti internazionali della ricerca sul cibo sostenibile, sono il direttore del Google Food Programme Michiel Bakker, il ricercatore e divulgatore Stephen Ritz, che negli ultimi dieci anni ha veicolato i suoi progetti di educazione alimentare per centinaia di famiglie del Bronx (crescendo studenti modello e straordinari orticoltori) e l’artista Douglas Gayeton, che ha affrontato questi temi sul piano della comunicazione video con il suo “The lexicon of Sustainability”.  Una dedica speciale sarà riservata alla visione pionieristica di Ibrahim Abouleish, il medico e ricercatore egiziano scomparso nelle scorse settimane, noto per aver promosso nel suo Paese un’agricoltura che rispetta l’ambiente e offre lavoro attraverso il progetto Sekem, la realtà biodinamica che ha saputo trasformare in giardino migliaia di ettari di sabbia, caratterizzata dal rispetto della natura, dall’impegno sociale, dalla cura della terra e dalla lotta contro gli sprechi. Info www.caab.it  

 

Nel frattempo Bologna Award è al rush finale: i tre finalisti dell’edizione 2017  sono annunciati dal presidente CAAB, Andrea Segrè: si tratta di «tre esperti che scommettono sul futuro del pianeta. Il docente cileno Miguel Altieri, docente a Berkeley, fra i fondatori della ‘agroecologia’; il ricercatore italiano Matteo Dell’Acqua che per primo ha codificato i saperi contadini incrociandoli con la ricerca genomica in un progetto della Scuola Sant’Anna di Pisa al quale ha collaborato l’Universita’ di Bologna, e l’agronomo Ricardo Salvador, impegnato dagli Stati Uniti nella promozione dell’agroalimentare sostenibile». Bologna Award 2017: sabato 14 e domenica 15 ottobre a Bologna sarà una “Festa del cibo” con dialoghi, incontri e molte altre novità, aperta alla partecipazione di tutti nella “casa” dei cittadini bolognesi, a Palazzo D’Accursio in Piazza Maggiore. 

 

ITALIANI E SOSTENIBILITA’, ALCUNI DATI

La sostenibilità è un concetto ampiamente sdoganato per gli italiani ed è entrata negli stili di vita quotidiani.  Lo evidenzia l’indagine “Chi ha paura del cibo cattivo? Gli italiani e la sostenibilità”, promossa da Bologna Award – CAAB, Centro Agroalimentare con Fondazione FICO e Fondazione ENPAM, realizzata da Nomisma e presentata in occasione del lancio di Bologna Award 2017. Cosa vuol dire “sostenibile” per gli italiani? E’ un termine riferito all’ambiente e alla sua salvaguardia secondo 4 italiani su 10 (39%) o piuttosto alla tutela della salute secondo il 23%. Ma c’è anche chi lo mette in relazione con la biodiversità (15%), con il cibo della tradizione (8%) e persino con l’economia (5%). In ogni caso, la parola sembra entrata nell’uso comune: il 25% degli italiani – 1 su 4! – si dichiara molto ferrato sull’argomento; il 58% la conosce anche se non si sente abbastanza informato sul tema e solo il 18% dichiara di ignorarne il significato. Preoccupazione per la sostenibilità? Fra gli italiani sembra molto diffusa: sommando la paura per i danni all’ambiente (13%) e alla salubrità del cibo (10%) il dato del 23% è secondo solo alla preoccupazione degli italiani per lavoro/disoccupazione (31%) e precede la preoccupazione per il terrorismo (19%), l’immigrazione (14%) e l’incertezza del clima politico (7%). Come promuovere e potenziare la sostenibilità alimentare? Su questo punto i politici non sembrano dare affidamento agli italiani: si aspetta qualcosa da loro solo 1 italiano su 4, il 24% Ma un altro 24% preferisce fare da se’ e attivarsi in prima persona, mentre per il 27% è meglio confidare nell’industria alimentare (27%) o nell’agricoltura (17%). Soprattutto, la sostenibilità si conquista nel quotidiano con gli stili di vita e le scelte responsabili fatte personalmente: lo dichiara ben il 74% degli italiani rispetto alla tutela dell’ambiente e il 67% rispetto a una crescita economica sostenibile che passa dalle scelte di ogni giorno negli acquisti. Prima di aprire il portafoglio l’occhio va innanzitutto all’origine italiana (41%) e poi alla qualità della materia prima (39%). Il 14% dichiara di farsi influenzare dall’impatto calorico degli alimenti e il 5% si fa guidare dalle caratteristiche del processo produttivo, nel momento dell’acquisto.

Press: Immedia SV ufficiostampa@volpesain.com  cell 3922067895 daniela volpe


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